9 (nove)

Ci sono certi momenti in cui ti guardo e non riesco a credere che tu, solo 9 mesi fa, stessi acciambellato nella mia pancia in attesa (non tanto paziente) della presentazione ufficiale al mondo.
Che quelle gambine cicciotte, quegli occhi vispi e curiosi, quei piedini irrequieti siano una parte di me.
Che quel ciuffo di riccioli e quei dentini attentatori del mio sonno fossero dentro di me e dentro tuo padre. Da sempre. Forse da prima ancora che noi ci conoscessimo.

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Ora i dentini sono cinque, ci chiami ‘mamm-mma’ e ‘pà-pà’, capisci tutto quello che diciamo e ti comporti di conseguenza.

Sei indipendente e volitivo, sulle prime diffidente e poi socievole e curioso. Rispondi ai sorrisi con un sorriso, sempre.

Sai bere da solo dal tuo biberon, che tappi e stappi ormai a piacimento. Mangi da solo i pezzetti di verdura, di pane e di biscotti.

Gattoni poco e all’indietro, ma se sostenuto muovi i tuoi primi passi con lo sguardo fiero di chi sta conquistando il mondo intero.

Nuoti. Ma davvero: nuoti a rana, a delfino, a cagnolino e vai anche sott’acqua senza bere e senza paura, con gli occhi ben aperti, per sfidare l’acqua. Perchè sei senza paura.

E poi ridi, di una risata innocente e disarmante, che riempie il cuore e ci contagia.

Nove mesi di Vita.
Di sentimenti, di cambiamenti, di gioie e anche di difficoltà, di dubbi, insicurezze.
Nove mesi di te, di me, di papà, di noi.