My delight is Music

Tutti i libri sulla gravidanza consigliano di parlare al proprio bambino e di fargli ascoltare della musica, possibilmente rilassante, fin dai primissimi mesi di attesa, poichè favorisce il rilassamento di entrambi e li aiuta ad instaurare un dialogo elettivo, in grado di essere riconosciuto dal figlio dopo la nascita.
In realtà alcuni studi sostengono che la placenta che avvolge il feto lo isola quasi completamente dai rumori, impedendo una chiara percezione dei suoni.
Ovunque stia la verità, poichè la musica è parte fondamentale di quello che io considero “vita”, di musica te ne ho rifilato tanta. Ma proprio tanta.
Avrei dovuto propinarti [e propinarmi] qualche playlist di musica classica, come suggerito nei libri, ma non ci ho neanche provato. Sì, lo so che Mozart fa diventare i feti super brilliant, ma io e i miei ormoni c’avevamo voglia dei Pearl Jam, dei Franz Ferdinand, dei Cure, di Vinicio Capossela e compagnia cantante.
Inoltre, per quanto la musica classica sia sempre una piacevole scoperta, per me che non sono un’appassionata del genere, non mi rilassa affatto.
A me rilassa il Rock, quello che posso cantare squittendo a squarciagola come un topo strangolato, quello che posso ballare finché non mi formicolano le giunture, quello che ha fatto da colonna sonora a tutta la mia vita.

All’inizio ascoltavi buono buono di tutto, poi sei diventato sempre più esigente, scalciavi come un cavallo se la musica era troppo progressive, troppo hardcore, troppo punk, troppo alternative, troppo grunge, troppo indie, insomma, troppo rock.
Eccheppalle, figlio mio!!
Una sera in cui, dopo aver ascoltato [me che cantavo] Corduroy, la pancia è diventata durissima e sono partite pure le contrazioni!!!
OK-OK-OK-OK. mo’ basta coi Peggiem. 😦

Allora ho provato con il Jazz e ho messo subito giù una briscolona: Billie Holiday.
Ed ecco il miracolo.
La pancia si distende, tu ti quieti, finalmente! Mi rilasso anche io…aaahhhh…trovato il compromesso!
Così, per tutta la gravidanza abbiamo ascoltato tanto, tanto jazz, con buona pace di entrambi 😀

Con “Dream a little dream of me” smettevi immediatamente di tentare il record di doppio salto carpiato indoor [anche se la cantavo io!].

Oltre a tutti i brani Jazz del mio ipod, quando eri indoor adoravi anche questi album:
– Night and Day (Billie Holiday)
– The platinum collection (Frank Sinatra)
– Ukulele songs (Eddie Vedder)
– NYC Man (Lou Reed)
– I’m a bird now (Antony and the Johnsons)

Una volta outdoor, hai dato da subito inequivocabili dimostrazioni di riconoscere la musica ascoltata nel pancione e tuttora adori quegli stessi album!
Dream a little dream of me è diventata la tua ninna nanna diurna dei primi mesi, mentre per la nanna serale in effetti funzionava la classica, Ludovico Einaudi, con un brano scelto per te da papà.
Ora hai i tuoi gusti e le tue preferenze, guardi lo stereo quando vuoi sentire la musica [e tua nonna dice: Mì chi su piseddu cherede sentire Fressinatra!*], ti lamenti quando metto un cd che non ti aggrada, sorridi e oscilli se invece ti piace, resti immobile a bocca aperta sui passaggi più intensi.
Con “Strange Fruit“, dopo averla ascoltata attentamente, hai pianto [senza che avessi fame, fossi stanco o fossi nervoso..].
Con “Vicious” sei scoppiato a ridere!
Con “I’ve got you (under my skin)“hai pedalato felice e ora oscilli da solo sul divano come quando la balliamo insieme.
Certo, la tua preferita è evidentemente “Il coccodrillo come fa?” meglio se cantata e ballata in modo scemo da chiunque e n-mila volte, è inutile nasconderlo! 😀

E queste sono le canzoni che, per scelta o per caso, hanno fatto da colonna sonora al primo giorno della nostra vita insieme.

La valigia sul letto Se mi lasci non vale (Julio Iglesias)**
Black (Pearl Jam)
White blanks page (Mumford and sons)
Dream a little dream (Laura Fiji)
A-Punk (Vampire weekend)
Indie Rock and Roll (The Killers)
Whishlist (Pearl Jam)
Sparks (Coldplay)
Love light (Pearl Jam)

* “Guarda che il bambino vuole sentire Frank Sinatra”
** [oh sí, lo so, é pessima, ma è la canzone che mia madre cantava quando si preparava ad andare in ospedale per partorire me e, per uno strano scherzo del destino, mi sono ritrovata a canticchiarla anche io la mattina in cui sei nato! Ormai è una canzone di famiglia :D]

Song: I hear Music (Billie Holiday)