Natale in pillole

L’impacchettamento degli ultimi regali la sera della vigilia ed il rumore del nastro che diventa riccio.
Le luci intermittenti dell’albero riflesse negli occhi stupiti di mio figlio.
Le telefonate di auguri ad amici e parenti lontani e l’affetto che invece di attenuarsi, si rafforza con la distanza.
Ridere tutti insieme dei regali non indovinati.
Il pronto soccorso, di nuovo.
Il video di un Babbo Natale scalzo e le risate di mia cugina sullo sfondo.
Il sorriso di mio nipote mentre “assaggia” i regali del suo primo compleanno.
Indovinare gli animali difficilissimi pensati da una testolina piena di riccioli di 6 anni che sa descrivere perfettamente cos’è un vampiro.
La pioggia battente su un lucernario.
Le serrature e le chiavi di ogni casa in cui siamo stati.
La carezza leggera di una zia sulla guancia del nipote.
Pimpi che si rotola sul letto con il nonno, ridendo forte.
Il Suo biglietto di auguri.
Lo zafferano equo e solidale.
La trottola.
La Lambretta, il Nordic Walking e il Vinsanto fatto in casa.
Un’enorme pala per la pizza, il profumo di un neonato e il buon esempio.

(Buon Natale e Felice Anno nuovo a tutti!)